Il primo ministro britannico Andy Burnham ha ribadito a Volodymyr Zelensky che il sostegno del Regno Unito all’Ucraina continuerà. Il confronto a Downing Street del 14 ottobre accompagna nuovi impegni militari e diplomatici, mentre Kiev affronta le difficoltà della difesa aerea e delle infrastrutture energetiche.
Il governo britannico ha annunciato consegne di missili terra-aria per 45 milioni di sterline. Una quota da 10 milioni sarà accelerata per le necessità più urgenti dell’inverno: è una parte dello stesso pacchetto, non un finanziamento da sommare nuovamente al totale.
Le forniture comprendono missili leggeri multiruolo britannici destinati anche al contrasto dei droni. Downing Street ricorda un impegno già assunto da 1,6 miliardi di sterline per oltre 5 mila missili in quattro anni; questa cifra descrive un programma più ampio, con tempi diversi dalle consegne immediate.
Burnham ha inoltre chiesto ai ministri di preparare ulteriori sanzioni, aiuti militari e misure finanziarie nelle settimane successive. Londra intende rafforzare anche le restrizioni sui servizi marittimi e assicurativi utilizzati per esportare gas naturale liquefatto russo.
La visita avviene durante le tensioni fra Kiev e Washington. Zelensky ha indicato fra i temi del confronto l’accesso a Starlink e la condivisione di informazioni: il colloquio non dimostra, da solo, che queste difficoltà operative siano già risolte.
