Scena editoriale contestuale ordinaria generata con IA di una sala del vertice BRICS a New Delhi con delegazioni e bandiere, senza incontri specifici ricostruiti
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BRICS, dichiarazione comune sul Medio Oriente: appello alla massima moderazione

Iran ed Emirati Arabi Uniti sostengono il testo approvato a New Delhi. Il documento chiede protezione dei civili, sovranità degli Stati e sicurezza dei flussi commerciali ed energetici.

12 settembre 2026 · New Delhi · 4 min di lettura

A cura della · Come lavoriamo

I leader dei BRICS riuniti a New Delhi hanno approvato sabato 12 settembre una dichiarazione comune che chiede massima moderazione nel conflitto mediorientale. Il testo è stato sostenuto anche da Iran ed Emirati Arabi Uniti, divisi dalla guerra regionale. Il documento invoca protezione dei civili, rispetto della sovranità e tutela dei flussi commerciali, energetici e marittimi.

L’intesa ha rilievo diplomatico perché Teheran e Abu Dhabi hanno accettato una formulazione condivisa durante una fase di forte tensione. A margine del vertice, il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha incontrato il principe ereditario di Abu Dhabi, Sheikh Khaled bin Mohamed bin Zayed. Gli uffici emiratini hanno riferito un confronto su riduzione delle tensioni e stabilità regionale.

La dichiarazione non introduce un cessate il fuoco né un meccanismo di applicazione. È una posizione politica costruita per consenso tra Paesi con interessi diversi. La sua efficacia dipenderà da negoziati successivi, decisioni nazionali e coinvolgimento degli attori militari che non appartengono al gruppo.

Il vertice riunisce undici membri e rappresenta oltre il 40% della popolazione mondiale. Questa quota descrive il peso demografico, non un’identità politica uniforme. Il gruppo comprende economie, alleanze e sistemi istituzionali differenti; ottenere un testo comune è quindi un segnale di coordinamento, ma non prova una strategia estera unica.

Il documento affronta anche riforma delle istituzioni multilaterali, commercio, energia e sviluppo. I membri chiedono più rappresentanza per i Paesi emergenti nelle strutture globali e sostengono catene di approvvigionamento resilienti. Sul clima riconoscono che i combustibili fossili manterranno un ruolo, accompagnando l’impegno a ridurre le emissioni secondo condizioni nazionali differenti.

L’India ospitante punta a trasformare il consenso del gruppo in risultati concreti. Il passaggio verificabile sarà osservare se alle dichiarazioni seguiranno iniziative diplomatiche, accordi economici o proposte formali nelle organizzazioni internazionali. Senza questi atti, il valore del testo resta soprattutto politico e simbolico.

La Cina assumerà la presidenza dei BRICS nel 2027 e ospiterà il diciannovesimo vertice. Il cambio di presidenza offrirà il primo banco di prova sulla continuità degli impegni presi a New Delhi e sulla capacità del gruppo di mantenere una posizione comune durante l’evoluzione della crisi.

Fonti consultate

Redazione CurioMondo · Come lavoriamo
Testo originale CurioMondo. Ultimo aggiornamento editoriale: 12 settembre 2026, ore italiane.