Il Senato brasiliano deve ora esaminare un progetto che alza gradualmente il limite di ricavi per il microimprenditore individuale, il MEI. Il testo approvato dalla Camera porta la soglia dagli attuali 81 mila reais a 110 mila nel 2027 e a 140 mila nel 2028.
La proposta comprende la remissione dei debiti verso l’Unione, iscritti o meno nella riscossione federale, maturati fino al 13 ottobre 2026. Il beneficio non sarebbe automatico e definitivo: richiede una domanda e il pagamento regolare dei contributi nei sei mesi successivi all’entrata in vigore.
Se il microimprenditore non rispetta questa condizione, la cancellazione dei debiti viene revocata. Chi ha cause relative alle somme interessate deve inoltre rinunciare alle domande giudiziarie. Il governo stima un impatto sul bilancio di tre miliardi di reais in tre anni.
Il progetto amplia da uno a due il numero massimo di dipendenti per attività rurali di produzione, commercio e servizi. La retribuzione prevista resta il salario minimo o il minimo stabilito dalla categoria. Sono consentite sostituzioni temporanee quando un lavoratore è assente per una causa prevista dalla legge.
Il provvedimento non è ancora legge. Dopo l’approvazione della Camera deve superare il Senato e poi la sanzione presidenziale. Le nuove soglie, il condono e le condizioni descritte non possono quindi essere considerati già operativi per i microimprenditori brasiliani.
