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NBA, Boston rimonta Philadelphia e vince 125-120 dopo un supplementare

I Celtics recuperano dieci punti nell’ultimo quarto regolamentare: 31-21 il parziale che apre la strada al 10-5 nell’overtime.

17 ottobre 2026 alle ore 09:27 · Philadelphia · 3 min di lettura

A cura della Redazione CurioMondo

Illustrazione editoriale IA con divise Boston Celtics e Philadelphia 76ers durante una fase di gioco.
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.
Il punto in tre dati
125-120risultato dei Celtics
31-21quarto periodo Boston
10-5parziale nel supplementare

I Boston Celtics hanno superato i Philadelphia 76ers per 125-120 dopo un tempo supplementare nella preseason NBA di venerdì 16 ottobre 2026. Il confronto, disputato alla Xfinity Mobile Arena di Philadelphia, è stato deciso da una rimonta nell’ultimo quarto regolamentare e dal successivo parziale favorevole agli ospiti.

Il tabellino ufficiale racconta una partita in cui il vantaggio è cambiato più volte. Boston ha aperto con 34 punti contro 28, ma Philadelphia ha risposto nel secondo periodo con un 32-24. All’intervallo i 76ers conducevano quindi di due punti, 60-58, dopo aver assorbito la partenza dei Celtics.

Nel terzo quarto Philadelphia ha allungato ancora, segnando 34 punti contro i 26 di Boston. Alla fine dei primi 36 minuti il punteggio era 94-84 per i padroni di casa. Il margine di dieci punti rende particolarmente significativa la reazione dell’ultimo periodo: a quel punto i Celtics dovevano recuperare senza perdere ulteriore terreno.

Boston ha chiuso il quarto periodo regolamentare sul 31-21, pareggiando esattamente il conto complessivo a quota 115. È questo il passaggio che ha portato all’overtime: non una gara dominata dai Celtics dall’inizio, ma un inseguimento concluso solo negli ultimi dodici minuti prima del supplementare.

I cinque minuti aggiuntivi sono terminati 10-5 per Boston, producendo il 125-120 finale. Il confronto tra i due parziali, 31-21 nell’ultimo quarto e 10-5 nel supplementare, mostra dove si sia spostata l’inerzia offensiva. Philadelphia non è riuscita a conservare il vantaggio accumulato prima del quarto periodo.

Secondo la NBA, la partita ha registrato 16 cambi al comando e dieci situazioni di parità. Il numero rende evidente che la gara non è stata un confronto a senso unico, nonostante la prima fase di allungo di Philadelphia e il recupero degli ospiti.

La scheda ufficiale indica 19.746 spettatori presenti alla Xfinity Mobile Arena. Come sempre per un singolo incontro, il dato non va trasformato in una media della stagione o in un indicatore del pubblico NBA nel suo complesso. Fotografa la partecipazione dichiarata per questa serata.

Un elemento tattico utile emerge dai punti realizzati dentro l’area: Philadelphia ne ha segnati 52, Boston 44. I 76ers hanno quindi avuto il dato superiore in questa voce, pur uscendo sconfitti. Ancora una volta il solo punteggio finale non descrive ogni aspetto del confronto.

Boston ha invece prodotto 77 punti dalla panchina, contro 36 di Philadelphia. È una differenza di 41 punti, una delle statistiche collettive più marcate del referto. In una gara di preparazione, il contributo dei giocatori non titolari può diventare decisivo, anche per la distribuzione dei minuti prevista dagli allenatori.

I 76ers hanno segnato 25 punti in contropiede, mentre i Celtics ne hanno realizzati 18. Philadelphia conserva quindi il vantaggio in un’altra voce statistica, pur avendo perso la gara. Questo dato impedisce di attribuire la rimonta semplicemente a una superiorità di Boston nelle transizioni veloci.

La NBA registra 21 palle perse per Boston e 18 per Philadelphia. Non si tratta quindi di un successo ottenuto attraverso una gestione complessivamente più prudente del pallone. Il risultato è il prodotto di più fasi, tra cui l’efficacia dell’ultimo quarto e le realizzazioni del supplementare.

La denominazione di preseason rimane fondamentale. Questi 125 punti non valgono un successo nella stagione regolare e il tabellino non deve essere confuso con una partita di playoff. Il confronto ha utilità per osservare le rotazioni e la capacità di reazione, senza determinare la classifica del campionato.

Per l’Italia la gara si colloca nella notte tra venerdì 16 e sabato 17 ottobre, mentre il referto ufficiale mantiene la data statunitense del 16. Indicare entrambi i riferimenti temporali evita equivoci e aiuta chi consulta il calendario internazionale a individuare correttamente la partita.

Il risultato finale lascia una conclusione sportiva precisa: Boston ha recuperato dieci punti nell’ultimo quarto regolamentare e ha vinto il supplementare. Il prossimo confronto utile sarà quello con i risultati della stagione regolare, quando rotazioni e posta in palio potranno essere differenti rispetto alla preseason.

Fonti consultate

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Testo originale CurioMondo. Ultimo aggiornamento editoriale: 17 ottobre 2026 alle ore 09:27.
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.