INPS ha aperto il servizio per presentare la domanda del Bonus mamme 2026, contributo pari a 60 euro per ogni mese di attività lavorativa nel periodo coperto, fino a un massimo di 720 euro. Il messaggio 3343 del 20 ottobre definisce procedura, termini e modalità di pagamento.
Dettagli operativi. La domanda può essere trasmessa online con SPID di livello 2, CIE 3.0, CNS o eIDAS, oltre che tramite patronati e Contact Center secondo i canali INPS. Il termine generale è il 31 dicembre 2026. Se il requisito richiesto matura nel mese di dicembre, la domanda può essere presentata entro il 31 gennaio 2027.
Chi deve prestare attenzione. L’apertura del servizio trasforma l’annuncio della misura in un adempimento concreto. Le lavoratrici interessate devono verificare requisiti familiari e lavorativi, mesi di attività e dati dei figli. L’importo massimo di 720 euro non è automatico per ogni richiedente: dipende dal numero di mesi riconosciuti e dall’esito dell’istruttoria.
Cosa fare. Accedere al servizio INPS dalla pagina della prestazione, controllare i dati precompilati, inserire quelli mancanti e conservare ricevuta e protocollo. Chi ha già predisposto la documentazione dovrebbe presentare la domanda senza attendere l’ultimo giorno. In caso di esito non coerente, verificare le funzioni di consultazione e riesame digitale previste dall’Istituto.
Limiti dell’avviso. Il messaggio prevede il pagamento nel mese di dicembre; se l’istruttoria non è completata in tempo, l’erogazione può avvenire a partire da gennaio. La domanda resta soggetta ai requisiti normativi e ai controlli. Le informazioni personali non vanno inviate tramite link ricevuti in messaggi non verificati: l’accesso deve avvenire dal portale ufficiale INPS.
Prima di agire è utile confrontare data, orario, luogo, gestore e identificativo del servizio o della pratica. Un controllo puntuale riduce il rischio di applicare l’avviso a un caso diverso.
Come leggere l’aggiornamento. Questo articolo aggiorna la precedente scheda senza creare un doppione: conserva lo stesso indirizzo e aggiunge l’apertura effettiva del servizio, le credenziali ammesse, le due scadenze e il calendario indicativo dei pagamenti. Eventuali circolari o messaggi INPS successivi prevalgono sulla sintesi.
