Cronaca

Bolzano, 21 perquisizioni su due gruppi giovanili: indagini per odio razziale e vilipendio

Undici provvedimenti sono stati disposti dalla Procura ordinaria e dieci dalla Procura per i minorenni. Acquisiti dispositivi e materiale ora al vaglio degli investigatori.

24 ottobre 2026 alle ore 17:46 · Bolzano · 2 min di lettura

A cura della Redazione CurioMondo

Illustrazione IA di investigatori che esaminano dispositivi elettronici in un ufficio con Bolzano sullo sfondo; non documenta l'operazione reale.
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.
Il punto in tre dati
21perquisizioni eseguite
11 + 10atti delle Procure ordinaria e minorile
2025anno da cui sarebbero attivi i gruppi

Ventuno perquisizioni sono state eseguite nella mattina di sabato 24 ottobre in provincia di Bolzano nell'ambito di un'indagine che riguarda due gruppi giovanili attivi soprattutto nell'area di Caldaro sulla Strada del Vino e sulle piattaforme social. L'operazione è stata condotta dal Nucleo investigativo dei Carabinieri di Bolzano, con il supporto delle compagnie territorialmente competenti.

Secondo il comunicato ufficiale dell'Arma, undici perquisizioni sono state disposte dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bolzano e dieci dalla Procura presso il Tribunale per i minorenni. La ripartizione segnala che tra le persone sottoposte agli accertamenti figurano sia maggiorenni sia minorenni; non sono stati diffusi nomi e non vanno ricostruite identità attraverso fotografie o profili social.

Le ipotesi di reato indicate dagli investigatori comprendono, a vario titolo e in concorso, propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa, vilipendio della Repubblica e delle istituzioni costituzionali, furto aggravato, invasione di terreni o edifici e deturpamento o imbrattamento di cose altrui.

Si tratta di contestazioni nella fase delle indagini preliminari, non di responsabilità accertate.

L'attività investigativa riguarda due sigle giovanili denominate, nel comunicato, “Aktverein Kaltern” e “Snusboys-Koltern”. I Carabinieri sostengono che i gruppi, formati a partire dal 2025, avrebbero pubblicato su Instagram, TikTok e Telegram contenuti e simbologie ricondotti a ideologie suprematiste bianche, messaggi di odio nazionale o religioso e richiami all'iconografia nazionalsocialista.

Alcuni componenti sarebbero inoltre vicini a frange estremiste del tifo organizzato della squadra di hockey di Caldaro. Anche questa è una circostanza investigativa attribuita all'Arma: la semplice appartenenza a una tifoseria non implica alcun coinvolgimento nei fatti contestati e le posizioni dovranno essere valutate individualmente.

Tra gli episodi descritti compare il furto, nel novembre 2025, di un cartello comunale con l'indicazione “Carabinieri”, successivamente restituito. Secondo la ricostruzione ufficiale, alcuni giovani avrebbero posato dietro il cartello eseguendo il saluto nazista. Vengono citati anche imbrattamenti di edifici pubblici e privati con scritte e segni ritenuti riconducibili a uno dei gruppi.

Durante le perquisizioni sono stati rinvenuti adesivi, magliette e altro materiale che gli investigatori considerano collegato alle due sigle. Sono stati acquisiti anche supporti informatici. Il contenuto dei dispositivi non è ancora un dato definitivamente valutato: dovrà essere esaminato nel rispetto delle garanzie procedurali e della pertinenza rispetto ai fatti contestati.

Alle operazioni hanno partecipato militari specializzati nel contrasto al cybercrime; è stato impiegato anche il Nucleo elicotteri dei Carabinieri di Bolzano per il supporto operativo. L'intervento ha quindi combinato attività sul territorio e accertamenti digitali, coerentemente con la natura in parte online delle condotte ipotizzate.

Una perquisizione è uno strumento di ricerca della prova autorizzato dall'autorità giudiziaria. Non equivale a un arresto né a una condanna. Il materiale raccolto potrà confermare, ridimensionare o smentire singole ipotesi e sarà sottoposto al contraddittorio nelle fasi successive del procedimento.

Le indagini proseguono sotto il coordinamento delle due Procure. Fino a un'eventuale sentenza definitiva, tutte le persone coinvolte devono essere considerate innocenti. La cautela è ancora più necessaria per i minorenni, la cui riservatezza deve essere tutelata senza eccezioni.

Fonti consultate

Redazione CurioMondo · Testo originale. Verificato il 24 ottobre 2026. Come lavoriamo

Ultimo aggiornamento editoriale: 24 ottobre 2026 alle ore 17:46.