Diciassette capi di Stato e di governo del gruppo “Amici della coesione” hanno adottato una dichiarazione comune in vista del negoziato sul bilancio pluriennale UE 2028–2034. L'incontro di coordinamento è stato organizzato dall'Italia e dalla Romania a margine del Consiglio europeo.
I leader chiedono un bilancio europeo ambizioso, equo ed equilibrato, in grado di affrontare nuove priorità senza indebolire le politiche fondamentali dell'Unione. Tra le richieste riportate nella dichiarazione c'è la tutela di risorse e modalità di attuazione dei Piani nazionali e regionali di partenariato, comprese coesione e agricoltura.
La presa di posizione arriva mentre i negoziati sul prossimo Quadro finanziario pluriennale entrano in una fase decisiva. Il bilancio stabilirà priorità e massimali di spesa dell'Unione per sette anni. La dichiarazione dei 17 governi è una posizione negoziale, non un accordo definitivo né un'assegnazione di fondi a singoli Paesi o territori.
Il Consiglio europeo ha auspicato un'intesa entro la fine del 2026; un accordo in tempo utile consentirebbe di adottare gli atti legislativi nel 2027 e mantenere i finanziamenti da gennaio 2028. Per l'Italia il negoziato è rilevante perché coesione e agricoltura finanziano politiche territoriali e settoriali, ma il risultato dipenderà da capitoli, criteri di riparto e programmi effettivamente approvati.
