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Banca d’Italia rafforza i controlli su soggetti sanzionati e cripto-attività

La comunicazione chiede agli intermediari vigilati procedure adeguate per individuare rapporti e operazioni riconducibili a destinatari di misure restrittive.

7 settembre 2026 · aggiornato alle 19:15 · Italia / Economia / Finanza / Cripto-attività · 3 min di lettura

A cura della · Come lavoriamo

Analisti finanziari controllano reti di transazioni in un ufficio istituzionale italiano, scena editoriale fotorealistica generata con IA
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.
Il punto in tre dati
2 ambiticlienti e trasferimenti da controllare
fondi e criptole operazioni richiamate dagli orientamenti EBA
nessuna nuova listala comunicazione riguarda le procedure

Banca d’Italia ha richiamato gli intermediari vigilati a verificare l’adeguatezza delle procedure usate per rispettare le misure restrittive dell’Unione europea e nazionali. La comunicazione del 7 settembre chiede di individuare rapporti e operazioni direttamente o indirettamente riconducibili a persone ed entità sanzionate.

Il documento richiama gli orientamenti dell’Autorità bancaria europea sui controlli interni relativi ai clienti e sui trasferimenti di fondi e cripto-attività. Per gli operatori significa configurare e calibrare sistemi di rilevazione, gestire corrispondenze dubbie e documentare le decisioni, evitando sia omissioni sia blocchi automatici basati su somiglianze non verificate.

Le sanzioni finanziarie non coincidono con i normali controlli antiriciclaggio. Le prime applicano divieti o congelamenti stabiliti da atti giuridici verso destinatari specifici; l’antiriciclaggio valuta invece il rischio che fondi o operazioni siano collegati a reati. I processi possono condividere dati e strumenti, ma presupposti e conseguenze non sono identici.

Il riferimento alle cripto-attività non introduce una nuova imposta né vieta genericamente le criptovalute. Estende l’attenzione ai trasferimenti che possono transitare attraverso prestatori di servizi autorizzati, perché anche questi flussi devono essere confrontati con le misure restrittive applicabili.

La comunicazione non pubblica una nuova lista di soggetti sanzionati. Gli intermediari devono continuare a usare gli elenchi ufficiali aggiornati e valutare proprietà, controllo e collegamenti indiretti. Per clienti e imprese, una richiesta aggiuntiva di informazioni può quindi essere parte della verifica, ma non prova di per sé l’esistenza di una violazione.

Il controllo parte dall’identità del cliente ma non si ferma al nome. Gli intermediari devono considerare varianti anagrafiche, società possedute o controllate e soggetti che operano per conto di destinatari delle misure. Una corrispondenza automatica è un segnale da esaminare: può essere reale, parziale oppure un falso positivo dovuto a omonimia.

Calibrare i sistemi significa scegliere dati, soglie e frequenza degli aggiornamenti in modo proporzionato all’attività svolta. Un filtro troppo permissivo rischia di non rilevare un rapporto vietato; uno eccessivamente rigido può fermare operazioni lecite. La comunicazione richiama perciò anche governance, responsabilità interne, controlli periodici e tracciabilità delle verifiche.

Nei trasferimenti di cripto-attività l’identificazione può essere più complessa perché gli indirizzi sulla blockchain non riportano da soli il nome del titolare. I prestatori di servizi devono collegare le informazioni disponibili sul cliente ai dati dell’operazione e agli obblighi applicabili. Questo non rende anonima ogni transazione né trasforma automaticamente ogni portafoglio esterno in un soggetto sanzionato.

Per il pubblico il punto operativo è che una banca o un intermediario può chiedere chiarimenti sull’origine, sul destinatario o sullo scopo di un trasferimento. La richiesta consente di risolvere dubbi e non equivale a un’accusa. Un congelamento, invece, deve poggiare sulla misura applicabile e sulle verifiche relative a identità, proprietà o controllo.

Fonti consultate

Redazione CurioMondo · Come lavoriamo
Testo originale CurioMondo. Ultimo aggiornamento editoriale: 7 settembre 2026, ore 19:15 italiane.
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.