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Azioni tokenizzate, 22 società dicono no al progetto OKX-ICE

Wells Fargo, Arm e Intuit si aggiungono alle obiezioni. L'esenzione SEC consente il progetto, ma vieta di tokenizzare i titoli quando l'emittente si oppone.

24 ottobre 2026 alle ore 20:30 · New York · 2 min di lettura

A cura della Redazione CurioMondo

Illustrazione editoriale IA di un certificato azionario trasformato in token digitali davanti a pannelli societari; scena non documentaria.
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.
Il punto in tre dati
22società contrarie
63titoli previsti dal progetto
24/7promessa del trading tokenizzato

Sei nuove società, fra cui Wells Fargo, Arm Holdings e Intuit, hanno comunicato di non voler vedere le proprie azioni tokenizzate sulla piattaforma progettata da OKX e Intercontinental Exchange, proprietaria del New York Stock Exchange. Le obiezioni complessive salgono così a 22, secondo un documento regolamentare esaminato da Reuters.

Il progetto OKXICE prevedeva versioni digitali su blockchain di 63 titoli statunitensi. Un token azionario dovrebbe rappresentare economicamente una quota reale e conservare diritti come dividendi e voto. Non va confuso con una criptovaluta priva di legame giuridico con il titolo sottostante.

La nuova esenzione per l'innovazione concessa dalla SEC permette alle piattaforme autorizzate di sperimentare senza rispettare ogni requisito previsto per una borsa tradizionale. Impone però di avvisare l'emittente e di fermarsi se la società interessata presenta un'obiezione. È questa clausola che sta riducendo il catalogo potenziale.

Fra le aziende già contrarie figurano anche Microsoft e Alphabet. I documenti non spiegano nel dettaglio tutte le motivazioni. È quindi improprio attribuire automaticamente il rifiuto a paura della blockchain o a un giudizio negativo sulle criptovalute; possono pesare controllo del marchio, compliance, liquidità e rapporti con gli azionisti.

I sostenitori promettono negoziazione continua, regolamento quasi istantaneo e accesso più semplice dall'estero. I critici temono invece mercati frammentati, prezzi diversi per lo stesso titolo e dubbi sulla custodia. Se il token scambia mentre la borsa è chiusa, diventa essenziale capire chi fornisce liquidità e come viene determinato il prezzo.

Nasdaq, insieme alla società madre di Kraken, prepara una proposta concorrente e ha avvertito che regole troppo leggere possono indebolire la formazione del prezzo. La competizione mostra che il dibattito non è fra innovazione e immobilismo, ma fra architetture diverse per collegare blockchain e infrastruttura regolamentata.

Per gli investitori italiani il nodo è anche europeo. Un prodotto offerto online può sembrare un'azione americana, ma il titolare potrebbe possedere soltanto un token emesso da un intermediario. Bisogna verificare prospetto, autorità competente, diritto al voto, trattamento dei dividendi, segregazione degli asset e procedura in caso di insolvenza.

Conta inoltre il diritto applicabile quando cliente, piattaforma, custode e società quotata si trovano in Paesi diversi. Un regolamento istantaneo sulla blockchain non rende istantanea la soluzione di una controversia e non elimina controlli antiriciclaggio o fiscali.

In Italia eventuali plusvalenze, dividendi e reportistica richiedono una classificazione chiara del prodotto, che non va dedotta dal solo nome commerciale.

Le obiezioni non chiudono la tokenizzazione delle azioni, ma ne rallentano una delle iniziative più visibili. La prossima prova sarà vedere quanti emittenti accetteranno, quali mercati otterranno liquidità reale e se i diritti promessi funzioneranno in pratica.

Fino ad allora il formato digitale non elimina i rischi del titolo né quelli dell'intermediario. La tecnologia non sostituisce la tutela giuridica, soprattutto per i risparmiatori.

Fonti consultate

Redazione CurioMondo · Come lavoriamo
Testo originale CurioMondo. Ultimo aggiornamento editoriale: 24 ottobre 2026 alle ore 20:30.
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.