La procura di Roma ha chiesto 20 misure cautelari nell’inchiesta su appalti e commesse legate ad ambienti della Difesa e ad altre pubbliche amministrazioni. Lo riportano le edizioni del 3 ottobre: il perimetro citato include Difesa, Marina, Aeronautica, Rfi, Terna, Polo Strategico Nazionale e Polizia.
Secondo le ricostruzioni di stampa, il vicepresidente della Camera Giorgio Mulè non risulta tra gli indagati. I pm riferiscono che l’imprenditore Antonio Spalletta si sarebbe rivolto a lui per favorire la promozione a generale di un ufficiale: sono contestazioni al vaglio del giudice.
Finché il gip non si esprime e non ci sono atti pubblici completi, restano ipotesi accusatorie e non fatti accertati in giudizio. Nessun nome va considerato colpevole oltre a quanto risulta dalle fonti giudiziarie citate.
L’inchiesta riapre il tema dei rapporti tra politica, imprese e forniture sensibili. Aggiorneremo quando arriveranno ordinanze, archiviazioni o rinvii a giudizio verificabili.
