Italia / Cronaca

Appalti Difesa: chieste 20 misure cautelari, cosa sappiamo

Inchiesta su commesse che tocca Difesa, Marina, Aeronautica e altre pubbliche. Mulè non risulta indagato: i pm ricostruiscono contatti dell’imprenditore Spalletta. In attesa del gip.

3 ottobre 2026 · Roma · 1 min di lettura

A cura della Redazione CurioMondo

Illustrazione editoriale IA di fascicoli e bilancia della giustizia su scrivania; scena non documentaria.
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.
Il punto in tre dati
20misure cautelari chieste
3 ottaggiornamento inchiesta
noMulè non indagato

La procura di Roma ha chiesto 20 misure cautelari nell’inchiesta su appalti e commesse legate ad ambienti della Difesa e ad altre pubbliche amministrazioni. Lo riportano le edizioni del 3 ottobre: il perimetro citato include Difesa, Marina, Aeronautica, Rfi, Terna, Polo Strategico Nazionale e Polizia.

Secondo le ricostruzioni di stampa, il vicepresidente della Camera Giorgio Mulè non risulta tra gli indagati. I pm riferiscono che l’imprenditore Antonio Spalletta si sarebbe rivolto a lui per favorire la promozione a generale di un ufficiale: sono contestazioni al vaglio del giudice.

Finché il gip non si esprime e non ci sono atti pubblici completi, restano ipotesi accusatorie e non fatti accertati in giudizio. Nessun nome va considerato colpevole oltre a quanto risulta dalle fonti giudiziarie citate.

L’inchiesta riapre il tema dei rapporti tra politica, imprese e forniture sensibili. Aggiorneremo quando arriveranno ordinanze, archiviazioni o rinvii a giudizio verificabili.

Fonti consultate

Redazione CurioMondo · Come lavoriamo
Testo originale CurioMondo. Ultimo aggiornamento editoriale: 3 ottobre 2026.
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.