L’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha aperto un’istruttoria sull’offerta con cui Intesa Sanpaolo punta ad acquisire Monte dei Paschi di Siena. Il procedimento, deliberato il 14 settembre e comunicato a Roma il 15 settembre, dovrà verificare se la concentrazione possa ostacolare la concorrenza nei mercati bancari e assicurativi italiani.
L’avvio non stabilisce che l’operazione sia illegittima e non anticipa l’esito finale. Indica che gli elementi raccolti nella fase preliminare richiedono verifiche più approfondite su raccolta bancaria, credito, risparmio amministrato e gestito, oltre che sulle polizze.
L’offerta volontaria, annunciata l’8 giugno, riguarda tutte le azioni ordinarie di MPS ed è subordinata anche alle autorizzazioni delle autorità competenti. Intesa ha inoltre concordato con Unipol la cessione di un ramo comprendente il marchio MPS e 635 filiali; l’Antitrust ha già escluso dal primo calcolo 445 sportelli individuati in modo definitivo.
Lo screening dell’Autorità segnala mercati meritevoli di approfondimento in 20 province per i depositi. Le possibili criticità riguardano inoltre il credito alle famiglie in 72 province e i finanziamenti a famiglie produttrici e piccole imprese in 17 province. Sono valutazioni iniziali, non la prova di un danno già avvenuto.
Un altro nodo è la partecipazione del 13,32% in Generali che MPS detiene tramite Mediobanca e che passerebbe a Intesa. L’AGCM esclude, allo stato, che tale quota permetta a Intesa di controllare Generali, ma vuole esaminare gli incentivi a competere e il rischio di scambi di informazioni sensibili nei comparti assicurativi e del risparmio gestito.
Per correntisti e imprese non cambia nulla nell’immediato: l’istruttoria non modifica contratti, conti o condizioni dei finanziamenti. La sua rilevanza sta nel valutare se il gruppo risultante manterrebbe una pressione competitiva sufficiente nei territori e nei prodotti nei quali le attività delle due banche si sovrappongono.
Intesa presenta l’operazione con un valore iniziale di 30,6 miliardi di euro e un corrispettivo di 16 azioni Intesa ogni 10 azioni MPS, più un euro in contanti per ciascun titolo MPS. La soglia prevista per l’efficacia dell’offerta è il 66,67% del capitale, salvo la facoltà di ridurla.
Le parti hanno dieci giorni dalla notifica del provvedimento per chiedere di essere ascoltate. L’istruttoria dovrà includere anche il parere dell’IVASS per i profili assicurativi; soltanto la decisione conclusiva chiarirà se l’operazione potrà procedere senza condizioni, con impegni correttivi oppure con un esito negativo.
