La giornata di sabato 24 ottobre si apre con allerta gialla in più aree di otto regioni italiane. Il bollettino della Protezione Civile comprende Abruzzo, Basilicata, Calabria, Lazio, Molise, Puglia, Sicilia e Umbria per rischio temporali, con zone e tipologie di criticità diverse da territorio a territorio.
Per rischio idrogeologico l’allerta riguarda settori di Abruzzo, Calabria, Molise, Puglia e Sicilia. In tutte le zone tirreniche della Calabria è indicata anche criticità idraulica ordinaria, collegata alla possibile risposta dei corsi d’acqua dopo le precipitazioni.
Il bollettino di vigilanza prevede piogge sparse, localmente a carattere di rovescio o temporale, su Abruzzo, Molise e Puglia settentrionale, con quantitativi complessivi moderati. Fenomeni più isolati sono attesi in altre aree del Centro-Sud e sulle isole maggiori.
Il vento è l’altro elemento da seguire. Correnti forti nord-occidentali interessano Sardegna, Sicilia, Calabria e parte dei settori tirrenici centro-meridionali, con raffiche localmente di burrasca sulle isole e possibili mareggiate lungo le coste esposte.
Un’allerta gialla non significa che ogni comune avrà gli stessi effetti. Indica una criticità ordinaria possibile: allagamenti localizzati, difficoltà nei sottopassi, caduta di rami, smottamenti e rapide variazioni dei corsi d’acqua minori possono verificarsi anche con temporali brevi ma intensi.
Chi vive nelle aree interessate dovrebbe consultare il bollettino regionale o comunale, che dettaglia le zone operative. È prudente evitare scantinati e sottopassi durante i rovesci, non sostare sotto alberi o impalcature e mettere in sicurezza oggetti esposti a balconi e terrazzi.
Per gli spostamenti in traghetto o lungo la costa, mare agitato e vento possono causare variazioni decise dai gestori. Non esiste un blocco nazionale dei collegamenti: orari e soppressioni vanno verificati direttamente con compagnie, porti e autorità locali.
Le previsioni possono essere aggiornate nel corso della giornata. La fonte da seguire per le criticità è il sistema di Protezione Civile; per le ordinanze e le chiusure contano invece le comunicazioni dei singoli Comuni, delle Regioni e dei gestori delle infrastrutture.
In Abruzzo l’allerta copre Marsica, bacini del Sangro, Tordino-Vomano, Pescara e Aterno. In Umbria comprende Medio e Alto Tevere, Chiascio-Topino, Trasimeno-Nestore, Nera-Corno e Chiani-Paglia; nel Lazio interessa Bacino del Liri, Bacini Costieri Sud, Aniene e Appennino di Rieti.
In Puglia sono coinvolti Tavoliere, Gargano e Tremiti, Basso Fortore, Basso Ofanto, Subappennino Dauno e settori centrali. In Sicilia le zone indicate sono quelle nord-orientali ioniche e tirreniche, le Eolie e il versante tirrenico centro-settentrionale. La Basilicata è interessata in più zone operative regionali.
Le condizioni più favorevoli sono attese sul Nord-Ovest, ma questo non esclude fenomeni locali altrove. L’allerta riguarda impatti potenziali, non la probabilità di pioggia in ogni punto: due comuni vicini possono ricevere precipitazioni molto diverse durante la stessa fase temporalesca.
La differenza tra rischio idraulico e idrogeologico è pratica: il primo riguarda soprattutto fiumi e reti di drenaggio, il secondo frane, smottamenti e ruscellamenti sui versanti. Un territorio può essere esposto a uno solo dei due fenomeni.
