ROMA — Il bollettino nazionale di criticità pubblicato dalla Protezione civile alle 14:43 del 18 ottobre assegna per lunedì 19 un’allerta gialla a zone di Calabria, Liguria, Sardegna, Sicilia e Toscana per rischio temporali.
Calabria, Sicilia e Toscana compaiono anche tra le aree con criticità idrogeologica; il Piemonte è incluso per il solo rischio idrogeologico.
In due settori calabresi è segnalato inoltre rischio idraulico.
In Calabria l’allerta riguarda il versante tirrenico meridionale e quello ionico meridionale. Per entrambe le zone sono indicati rischio idraulico, rischio temporali e rischio idrogeologico di livello giallo.
La sovrapposizione non significa che ogni comune subirà gli stessi fenomeni, ma segnala la possibilità di effetti su corsi d’acqua, versanti e rete di drenaggio in presenza di precipitazioni localmente intense.
In Sicilia l’allerta per temporali e rischio idrogeologico interessa il settore sud-orientale verso lo Stretto di Sicilia, il nord-est ionico, il nord-est tirrenico con le isole Eolie e il sud-est ionico.
I residenti devono verificare la corrispondenza tra il proprio comune e la zona di allerta, perché il bollettino nazionale utilizza aree omogenee e non elenchi semplificati di province.
La Sardegna compare per rischio temporali nel bacino Flumendosa-Flumineddu. In Liguria sono coinvolti i bacini marittimi di centro e ponente e i bacini padani di ponente. In Toscana restano interessate le isole e l’area Fiora-Albegna, costa e Giglio.
Per Piemonte, l’allerta idrogeologica riguarda Scrivia, Toce, Val Sesia, Cervo-Chiusella, Belbo e Bormida.
Il livello giallo corrisponde a criticità ordinaria. Può includere allagamenti localizzati, innalzamenti rapidi di piccoli corsi d’acqua, caduta di rami, frane superficiali e difficoltà sulla viabilità.
Non equivale a una previsione certa di danni in ogni territorio, ma richiede attenzione soprattutto nei sottopassi, lungo i torrenti, vicino ai versanti e sulle strade esposte.
La Protezione civile nazionale sintetizza le valutazioni trasmesse dai centri funzionali regionali. Le Regioni e i Comuni possono pubblicare dettagli più aggiornati su orari, scuole, parchi, sottopassi o viabilità. Per questo il bollettino nazionale è il punto di partenza, ma le decisioni operative vanno controllate sui canali dell’amministrazione competente.
Durante un temporale è prudente evitare spostamenti non necessari nelle aree già soggette ad allagamento, non attraversare strade coperte dall’acqua e non sostare sotto alberi o strutture leggere. In costa, raffiche e mare mosso possono creare pericoli anche senza accumuli eccezionali.
Chi vive vicino a un corso d’acqua dovrebbe seguire gli avvisi locali e tenere liberi gli accessi ai piani superiori.
Il bollettino può essere aggiornato durante la giornata del 19 ottobre sulla base dell’evoluzione meteorologica e dei dati regionali. Un cambiamento di colore, la chiusura di una strada o un’ordinanza scolastica devono provenire da un atto ufficiale.
CurioMondo non usa una mappa generata per questa notizia: l’immagine di copertina è un’illustrazione atmosferica dedicata e non documenta condizioni osservate in tempo reale.
Chi deve mettersi in viaggio dovrebbe controllare non soltanto le previsioni, ma anche gli avvisi dei gestori stradali, ferroviari e marittimi. Pioggia e vento possono causare rallentamenti localizzati senza produrre una chiusura generale. Le ordinanze comunali, quando emesse, prevalgono sulle indicazioni generiche e definiscono con precisione luoghi e orari.
