Il Dipartimento della Protezione civile conferma per venerdì 18 settembre 2026 l'allerta gialla per temporali in dodici regioni. Il bollettino di criticità delle 14:35 del 17 settembre classifica il rischio come ordinario e non indica zone in allerta arancione per la giornata in corso.
Le regioni interessate sono Abruzzo, Basilicata, Campania, Lazio, Lombardia, Marche, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana e Umbria. L'elenco copre bacini e zone di allertamento, non necessariamente l'intero territorio regionale.
Il codice giallo per temporali riguarda anche aree urbane rilevanti: a Napoli e nell'area vesuviana, nei bacini di Roma, nel nodo idraulico di Milano e su ampi settori della Toscana, compresi Arno-Firenze e le isole. In Sardegna l'avviso per temporali è limitato ai bacini Flumendosa-Flumineddu.
Su Abruzzo, Lombardia, Molise, Puglia, Sicilia e Toscana il bollettino aggiunge l'allerta gialla per rischio idrogeologico. Il livello descrive effetti possibili di piogge intense sul suolo, come smottamenti localizzati o allagamenti, e non certifica danni già avvenuti.
Rispetto a giovedì 17 settembre il quadro cambia. L'allerta arancione della mattina su Liguria e parte dell'Emilia-Romagna non è confermata per oggi; il fronte si sposta verso il Centro-Sud, con fenomeni più sparsi. I 43 millimetri caduti in mezz'ora a Empoli restano un dato locale di ieri e non una previsione nazionale.
In Toscana la Protezione civile regionale ha esteso il codice giallo, per temporali forti e rischio sul reticolo minore, dalla mezzanotte alle 20 di venerdì, escluse le zone nord-occidentali. Nella notte e al primo mattino sono possibili isolati temporali tra Arcipelago e costa centrale.
L'allerta gialla è un avviso di criticità ordinaria: invita Comuni e cittadini a seguire i bollettini locali e a evitare sottopassi, scantinati e tratti già allagati. Non equivale a un'emergenza in corso e non autorizza a estendere automaticamente i disagi di ieri alle dodici regioni elencate.
Restano validi i messaggi regionali e comunali, che possono restringere o alzare il livello su singole zone. Il Dipartimento aggiorna la mosaicatura nazionale sul proprio portale; per spostamenti e scuole valgono le ordinanze dei sindaci, non il solo colore della mappa nazionale.
