Sabato 26 settembre lo sconto sulle accise del gasolio si è dimezzato, da 12,2 a 6,1 centesimi al litro. Il taglio ridotto resta in vigore fino al 5 ottobre, come aveva anticipato Repubblica venerdì.
L'Osservatorio prezzi del Mimit, aggiornato oggi, mette il gasolio self a 2,357 euro al litro sulla rete stradale. Ieri era a 2,338. La benzina self è a 2,158, da 2,154.
In autostrada il gasolio self medio è a 2,439 euro, da 2,421. La benzina self autostradale è a 2,252, da 2,247. Gli stessi numeri li riporta Il Sole 24 Ore Radiocor.
Sul diesel l'aumento osservato in un giorno è di 1,9 centesimi sulla rete ordinaria e di 1,8 in autostrada. Il ritocco fiscale vale 6,1 centesimi. Il prezzo alla pompa, stamattina, non ha quindi incorporato per intero il minor sconto.
Lo segnala anche l'Ansa: il rincaro di oggi tocca pure la benzina, ma per il gasolio resta inferiore alla componente fiscale. La benzina non è interessata da questo dimezzamento, e infatti si muove di pochi millesimi.
Il Codacons, citato da Motor1 alla vigilia, stimava un aggravio fino a circa 3 euro su un pieno standard per il solo mezzo sconto, e fino a 5,45 euro se si somma l'effetto del decreto partito il 18 settembre. È una stima dell'associazione, non lo scontrino medio del Mimit.
Dal 28 settembre, e per trenta giorni, Eni applica un tetto sulla rete Enilive: gasolio massimo a 2,19 euro al litro e benzina a 1,99, anche in autostrada. Lo ha scritto Repubblica. Il tetto riguarda le pompe del gruppo, non la media nazionale.
Chi fa il pieno oggi paga quindi la media Mimit, non il tetto Eni, che scatta lunedì. E paga un gasolio più caro di ieri, ma di meno di quanto varrebbe il solo dimezzamento dello sconto se fosse passato tutto e subito nel prezzo.
