Guida pratica · 26 agosto 2026
Come fare lo SPID: documenti, provider, riconoscimento e accesso
Guida pratica per capire cosa serve, scegliere un provider, completare il riconoscimento e usare SPID in sicurezza.
SPID è il Sistema Pubblico di Identità Digitale che consente di accedere a numerosi servizi online della Pubblica Amministrazione e di soggetti aderenti. L'identità non viene rilasciata direttamente dal Comune: si ottiene tramite gestori accreditati, detti identity provider.
Scegliere il provider e farsi riconoscere
Il primo passo è scegliere un gestore SPID accreditato. I provider possono differire per app, modalità di riconoscimento, eventuali costi e assistenza. Prima di registrarti controlla l'elenco aggiornato sul portale ufficiale SPID e confronta le modalità disponibili.
Il riconoscimento può avvenire, a seconda del provider, di persona, via video, con Carta d'Identità Elettronica, Carta Nazionale dei Servizi, firma digitale o altre procedure previste. Alcune modalità possono essere gratuite e altre a pagamento. Inserisci i dati esattamente come compaiono sui documenti: errori in nome, data di nascita o codice fiscale possono bloccare la verifica.
Usa un indirizzo email che conserverai nel tempo e un numero di telefono personale. Evita account temporanei o recapiti di altre persone: serviranno anche per recuperare l'accesso.
Password, app e secondo fattore
Dopo il riconoscimento configura una password lunga e unica, diversa da quella di email, social o acquisti. Se il gestore usa un'app, installala soltanto dallo store ufficiale indicato dal provider.
Molti accessi richiedono un secondo fattore: oltre alla password devi confermare con app o codice temporaneo. Non comunicare mai un OTP a chi ti contatta per telefono, SMS o chat. Se ricevi una richiesta di autorizzazione che non hai avviato, rifiutala e cambia la password.
Come usare SPID sui servizi pubblici
Quando un sito supporta SPID trovi in genere il pulsante “Entra con SPID”. Seleziona il tuo provider, inserisci le credenziali e completa la conferma. Il sistema ti riporta poi al servizio richiesto, dove vedrai le funzioni associate alla tua identità e al tuo codice fiscale.
SPID non crea automaticamente un nuovo account separato per ogni ente: serve a dimostrare chi sei. Alcune operazioni sensibili possono richiedere conferme ulteriori. Se un portale non funziona, distingui il problema del servizio da quello dell'identità digitale prima di cambiare password inutilmente.
SPID e CIE non sono la stessa cosa
Anche la Carta d'Identità Elettronica può essere usata per accedere a molti servizi digitali, ma il meccanismo è diverso. SPID usa credenziali emesse da un provider; la CIE usa la carta e i relativi strumenti di autenticazione. Avere una CIE non significa aver automaticamente creato SPID, e viceversa.
La scelta dipende dal servizio, dal dispositivo e da ciò che possiedi già. Se hai una CIE recente e uno smartphone compatibile potresti avere già un'alternativa utile; se preferisci SPID, controlla sempre condizioni e procedure aggiornate del provider.
Cambio telefono, password dimenticata e sicurezza
Se cambi smartphone, verifica prima di dismettere il vecchio dispositivo come trasferire o riattivare l'app del provider. Conserva gli eventuali codici di recupero in un posto sicuro e aggiorna il numero di telefono prima di perderne l'accesso.
Se dimentichi la password devi usare la procedura del tuo provider, non quella dell'INPS, dell'Agenzia delle Entrate o del portale a cui stavi tentando di entrare. Lo stesso vale se l'app non genera più codici: l'assistenza competente è quella dell'identity provider.
Se sospetti un accesso non autorizzato, cambia immediatamente la password, controlla i dispositivi associati e contatta il gestore usando soltanto i canali ufficiali. Evita link ricevuti via SMS o email e non autorizzare richieste che non hai iniziato tu.
Per una pratica importante prova l'accesso alcuni giorni prima della scadenza. SPID è uno strumento di identità, non una garanzia che il portale dell'ente sia sempre disponibile. Prepararsi in anticipo evita che un problema tecnico diventi un problema amministrativo.