Guida pratica · 28 agosto 2026
Come fare il passaporto italiano
Documenti, appuntamento, foto, costi, minori, urgenze e controlli da fare prima di un viaggio internazionale.
Prima di iniziare: quale passaporto e quando richiederlo
Il passaporto italiano è un documento di viaggio e di identità rilasciato ai cittadini italiani. Per molti viaggi fuori dall’Unione europea è indispensabile; in altri casi può bastare la carta d’identità valida per l’espatrio. Prima di fare domanda controlla sempre i requisiti del Paese di destinazione, perché alcuni Stati richiedono che il passaporto abbia ancora tre o sei mesi di validità al momento dell’ingresso o dell’uscita.
Il passaporto ordinario per adulti ha normalmente validità decennale e non si rinnova aggiungendo anni al vecchio documento: quando scade si richiede un nuovo passaporto. Per i minori la durata è più breve e cambia con l’età. Se il documento è danneggiato, esaurito, smarrito o rubato, la procedura può richiedere documenti aggiuntivi e denuncia.
La richiesta si presenta in genere alla Questura o agli uffici di polizia abilitati, con prenotazione tramite il servizio online della Polizia di Stato quando disponibile. In alcune aree esistono appuntamenti presso commissariati o iniziative straordinarie. Tempi e disponibilità variano molto tra province: se hai un viaggio programmato, muoviti con largo anticipo invece di attendere le ultime settimane.
I residenti all’estero seguono invece le procedure del consolato competente. Le regole generali del documento restano simili, ma prenotazione, pagamento e consegna possono cambiare. È quindi importante usare il sito della sede consolare, non una guida generica riferita all’Italia.
Documenti, foto, pagamenti e appuntamento
Per la domanda vengono richiesti un documento d’identità valido, il modulo previsto, fotografie recenti conformi agli standard, le ricevute dei pagamenti richiesti e, quando necessario, il vecchio passaporto. Gli importi e le modalità di pagamento possono essere aggiornati: prima dell’appuntamento verifica sempre le indicazioni ufficiali della Polizia di Stato o del consolato competente.
La foto deve rispettare requisiti precisi: volto frontale, sfondo uniforme, immagine recente, niente filtri o modifiche che alterino i tratti. Gli occhiali sono ammessi solo se non producono riflessi e non coprono gli occhi; copricapi sono consentiti per motivi religiosi se il viso resta completamente riconoscibile. Una foto non conforme può bloccare la pratica e costringerti a ripetere l’appuntamento.
Durante l’appuntamento vengono acquisite le impronte digitali quando previsto e viene verificata l’identità. Per questo la presenza personale è normalmente necessaria. Porta anche copie o originali dei documenti indicati nella prenotazione, perché un ufficio può richiedere elementi specifici per situazioni particolari, come furto, smarrimento, variazioni anagrafiche o tutela di minori.
Conserva le ricevute e il numero della pratica. Se la consegna avviene in un secondo momento, questi dati possono essere utili per verificare lo stato o ritirare il documento. Non acquistare servizi di intermediazione che promettono scorciatoie non previste: gli appuntamenti e il rilascio sono gestiti dalle autorità competenti.
Minori, urgenze, smarrimento e viaggio
Per i minori servono regole specifiche sul consenso dei genitori o di chi esercita la responsabilità genitoriale. Se il minore viaggia con persone diverse dai genitori, può essere richiesta una dichiarazione di accompagnamento a seconda dell’età e della destinazione. Prima di partire controlla le istruzioni aggiornate della Polizia di Stato e del Ministero degli Esteri.
Le urgenze reali — motivi di salute, lavoro documentato, studio o partenze imminenti non rinviabili — possono essere gestite con procedure territoriali dedicate, ma non esiste un diritto automatico a saltare la fila per una vacanza prenotata all’ultimo momento. Se hai una necessità urgente, raccogli prove della partenza e del motivo e contatta l’ufficio competente seguendo le indicazioni pubblicate dalla Questura.
Se perdi il passaporto o subisci un furto, presenta denuncia alle autorità e non utilizzare il documento se viene successivamente ritrovato senza aver verificato la sua validità. Un passaporto denunciato può risultare segnalato nei sistemi internazionali. All’estero contatta l’ambasciata o il consolato italiano: in determinate situazioni può essere rilasciato un documento provvisorio di viaggio per rientrare.
Quando ricevi il nuovo passaporto controlla subito nome, cognome, data di nascita, sesso, cittadinanza, numero e data di scadenza. Conserva una copia digitale o cartacea separata dal documento: non sostituisce l’originale, ma può aiutare a dimostrare i dati in caso di smarrimento. Evita di pubblicare online foto della pagina con numero e dati personali.
Se il tuo passaporto è ancora valido ma vicino alla scadenza, non guardare soltanto la data stampata. Alcuni Paesi pretendono una validità residua minima. Un documento che scade due mesi dopo il viaggio può quindi essere formalmente valido in Italia ma non sufficiente per l’ingresso nella destinazione scelta.
Controlla anche eventuali visti o autorizzazioni elettroniche. Il passaporto non equivale a un permesso universale d’ingresso. Stati Uniti, Regno Unito, Canada, Australia e molti altri Paesi applicano sistemi diversi che possono richiedere registrazioni preventive anche per soggiorni brevi.
Quando prenoti un volo internazionale usa esattamente il nome riportato sul documento di viaggio. Differenze importanti tra biglietto e passaporto possono creare problemi al check-in. Se hai più cognomi, nomi composti o recenti cambi anagrafici, verifica con la compagnia aerea come inserire correttamente i dati.
Non laminare, forare o modificare il passaporto. Il chip e le pagine devono restare integri. Se il documento è bagnato, strappato o presenta danni importanti, chiedi alla Questura se deve essere sostituito prima di viaggiare. Un controllo di frontiera può rifiutare un documento considerato deteriorato.
Durante il viaggio conserva il passaporto in un luogo sicuro e porta con te soltanto quando serve. In hotel usa una cassaforte affidabile se disponibile e mantieni separata una copia. Non consegnare il documento originale a soggetti non autorizzati; quando una struttura deve registrare i dati, chiedi come vengono trattati e restituiti.
Per famiglie con bambini pianifica la richiesta con più anticipo, perché gli appuntamenti devono coordinarsi con scuola, lavoro e presenza dei genitori. Controlla anche la validità residua del passaporto dei minori: essendo più breve rispetto agli adulti, scade più facilmente senza che la famiglia se ne accorga.
Se cambi residenza, stato civile o altri dati, verifica se il documento richiede aggiornamento o sostituzione. Non tutte le variazioni hanno lo stesso effetto sul passaporto. Le indicazioni ufficiali evitano di rifare inutilmente il documento o, al contrario, di presentarsi alla frontiera con dati non coerenti.
Prima della partenza registra i riferimenti dell’ambasciata o del consolato italiano nella destinazione e consulta Viaggiare Sicuri. In caso di emergenza, sapere già chi contattare è molto più utile che cercare informazioni sotto pressione.
Controllo finale prima di prenotare e prima di partire
Prima dell’appuntamento crea una checklist fisica: documento d’identità, fotografie, ricevute di pagamento, modulo, vecchio passaporto e ogni eventuale documento aggiuntivo indicato dall’ufficio. Spuntare gli elementi uno per uno riduce il rischio di arrivare senza un requisito essenziale. Se la prenotazione online produce una ricevuta o un codice, salvalo anche sul telefono.
Verifica l’indirizzo esatto dell’ufficio e l’orario. Alcune Questure gestiscono il rilascio in sedi differenti da quelle utilizzate per altre pratiche. Arrivare con un piccolo anticipo è utile, ma presentarsi molte ore prima non accelera una procedura basata su appuntamenti.
Dopo il rilascio controlla la data di scadenza rispetto al viaggio già pianificato. Se visiterai più Paesi, considera il requisito più restrittivo tra le destinazioni e gli eventuali transiti. Anche un semplice scalo può avere regole proprie, soprattutto quando devi uscire dall’area internazionale dell’aeroporto.
Conserva i riferimenti del passaporto in modo sicuro, ma non inviare la scansione completa tramite chat o email non protette se non è necessario. Quando un hotel, un datore di lavoro o un servizio chiede una copia, verifica perché è richiesta e quali dati servono davvero. Una copia del passaporto contiene informazioni che possono essere utilizzate in frodi d’identità.
Se viaggi frequentemente, controlla il numero di pagine libere e le condizioni fisiche del documento. Alcuni Paesi richiedono pagine disponibili per visti o timbri. Un passaporto molto deteriorato può creare problemi anche se la data di scadenza è lontana.
Per viaggi con minori porta con te anche i documenti che possono dimostrare il rapporto o l’autorizzazione quando richiesto. Le regole cambiano in base alla destinazione e alla persona che accompagna il bambino. Una verifica anticipata evita discussioni al check-in o alla frontiera, dove i margini per recuperare documenti mancanti sono ridotti.
Se la tua partenza è imminente e non riesci a trovare appuntamenti, non affidarti a siti che rivendono slot o chiedono pagamenti per “prenotazioni garantite”. Contatta i canali ufficiali della Questura e documenta l’urgenza. Le procedure straordinarie, quando previste, vengono gestite dalle autorità e non da intermediari commerciali.
Una volta rientrato da un viaggio, conserva il passaporto in un luogo stabile e protetto invece di lasciarlo in valigia. Imposta un promemoria alcuni mesi prima della scadenza, soprattutto se viaggi spesso. La maggior parte delle emergenze legate ai documenti nasce non da procedure complesse, ma dal fatto che ci si accorge troppo tardi di una scadenza o di un requisito di validità residua.