In Italia il permesso di soggiorno può essere revocato se l’autorità di pubblica sicurezza ritiene sussistano motivi di «pericolosità sociale» o altri presupposti di legge (ordine pubblico, sicurezza dello Stato, reati rilevanti). È un provvedimento amministrativo, distinto dalla sentenza penale.
Chi decide
Di regola interviene il questore (revoca del titolo) e il prefetto (espulsione). In molti casi l’esecuzione immediata passa dal giudice di pace, che convalida o meno il trattenimento/espulsione.
Garanzie
L’interessato può ricorrere al Tar o al giudice ordinario secondo le vie previste. L’avvocato può chiedere sospensiva. Il principio di non refoulement vieta di espellere verso Paesi dove sussista rischio di tortura o persecuzione, nei limiti del diritto interno e internazionale.
Cosa non confondere
Revoca del permesso non equivale automaticamente a «colpevolezza penale». Può seguire a condotte che la questura valuta pericolose anche senza sentenza definitiva, ma resta contestabile in sede di ricorso.
