Approfondimento · Cultura e spettacolo

Che cos’è Halloween e perché si celebra il 31 ottobre

Dal Samhain celtico a Ognissanti e All Hallows’ Eve: origini, significato e come la festa è arrivata in Italia.

Guida aggiornata il 28 settembre 2026 · 11 min di lettura

A cura della Redazione CurioMondo

Zucche intagliate e candele su balaustra autunnale con chiesa al tramonto; illustrazione editoriale IA non documentaria.
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.

Halloween è la vigilia di Ognissanti. Il nome inglese deriva da «All Hallows’ Eve», cioè la sera che precede il giorno di tutti i santi (1° novembre). Non è nata come festa americana di zucche e caramelle: le radici affondano nel calendario celtico e, in parallelo, nella festa cristiana di Ognissanti, che la Chiesa ha fissato a inizio novembre nell’Alto Medioevo.

Il 31 ottobre, per le culture celtiche dell’Irlanda e della Scozia, coincideva con la fine del raccolto e l’inizio dell’inverno. La festa si chiamava Samhain (pronuncia approssimativa «sow-in»). Si credeva che in quella notte il confine tra il mondo dei vivi e quello dei morti si assottigliasse. Si accendevano fuochi, si indossavano maschere e si offrivano cibi o preghiere per gli spiriti. Non era un «capodanno» nel senso moderno, ma un punto di passaggio stagionale e rituale.

Dal paganesimo a Ognissanti

Quando il cristianesimo si diffuse nelle isole britanniche, la Chiesa assorbì e riorientò molte ricorrenze preesistenti. Papa Gregorio III (VIII secolo) spostò la commemorazione di tutti i santi dal 13 maggio al 1° novembre; Gregorio IV estese la festa alla Chiesa universale. Il giorno successivo (2 novembre) divenne la Commemorazione dei defunti. La sera precedente restò, nel linguaggio popolare, «la vigilia di Ognissanti» — Hallow’s Eve, poi Halloween.

Nel Medioevo e in età moderna, in Irlanda e Gran Bretagna, i poveri andavano di casa in casa a chiedere cibo in cambio di preghiere per le anime (souling). Si offrivano soul cakes. Da queste pratiche discendono, con molte trasformazioni, il «trick or treat» e le maschere. Le zucche intagliate (jack-o’-lantern) sono un’adattamento americano di una leggenda irlandese che usava rape o barbabietole: la zucca americana era più grande e facile da scavare.

Come è arrivata negli Stati Uniti e in Italia

Halloween moderna, con costumi, zucche e caramelle, si è consolidata negli Stati Uniti nella seconda metà dell’Ottocento, con l’immigrazione irlandese e scozzese. Nel Novecento è diventata un rito popolare e commerciale. In Italia la diffusione di massa è più recente: dagli anni Novanta, trainata da cinema, serie TV e marketing, e poi da eventi pubblici e scuole. All’inizio è stata spesso presentata come «festa importata»; oggi è parte del calendario di fine ottobre, accanto alle tradizioni locali legate ai morti (cimiteri, fiori, dolci regionali).

Ognissanti e il 2 novembre restano feste religiose e civili (il 1° novembre è festivo in Italia). Halloween non le sostituisce: le affianca come strato secolare e ludico. In molte famiglie e parrocchie i due piani coesistono: la sera del 31 si fanno maschere e dolcetti, il 1° e il 2 si visitano i cimiteri.

Simboli e cosa non è

Zucca, maschere, scheletri, streghe e «dolcetto o scherzetto» sono stratificazioni successive: alcune celtiche, alcune cristiane, molte commerciali e cinematografiche del XX secolo. Non esiste un «rito ufficiale» unico. Non è una festa demoniaca nel senso teologico: per la Chiesa cattolica Ognissanti e la commemorazione dei defunti restano celebrazioni di santi e defunti, non di spiriti maligni. Le critiche che la descrivono solo come «americanizzazione» o «diavoleria» semplificano un percorso di sincretismo lungo secoli.

In Italia le ricerche su Google per costumi, makeup e decorazioni Halloween salgono ogni anno da fine agosto–settembre, in parallelo all’avvicinarsi del 31 ottobre. La festa ha acquisito un peso economico (vendite, eventi) senza cancellare le ricorrenze religiose successive.

Cosa resta e cosa è controversia

La ricostruzione esatta del Samhain antico è limitata dalle fonti (scritti successivi, archeologia, folklore). Molte descrizioni moderne di «antichi rituali» mescolano storiografia e ricostruzioni neopagane. La data del 31 ottobre / 1° novembre è storicamente documentata come punto di sovrapposizione tra calendario celtico e calendario cristiano. Il resto — maschere, zucche, caramelle — è storia culturale recente e documentabile con archivi, stampa e dati di mercato.

Halloween non è «solo» americana né «solo» pagana: è un ibrido europeo che ha viaggiato e si è trasformato. Per un lettore italiano, capire il legame con Ognissanti spiega perché la data cade esattamente lì e perché le due ricorrenze convivono nello stesso weekend di fine ottobre–inizio novembre.

Fonti consultate

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Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA; non è una fotografia documentaria.