Approfondimento · Giustizia

Che cos’è l’avviso di conclusione delle indagini (art. 415-bis)

Cosa contiene, quanti giorni ha la difesa e perché non equivale ancora a un processo.

Guida aggiornata il 28 settembre 2026 · 6 min di lettura

A cura della Redazione CurioMondo

Codici e martelletto su scrivania di studio legale; illustrazione editoriale IA non documentaria.
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.

L’articolo 415-bis del codice di procedura penale obbliga il pubblico ministero, se non chiede l’archiviazione, a notificare all’indagato e al difensore un avviso di conclusione delle indagini preliminari. È il passaggio che rende conoscibili gli atti e apre un contraddittorio anticipato prima dell’eventuale azione penale.

Cosa deve contenere

L’avviso indica in forma sommaria il fatto contestato, le norme che si assumono violate, data e luogo. Informa che la documentazione è depositata presso la segreteria del PM e che si può prenderne visione e copia. In certi reati (come maltrattamenti o stalking) la notifica riguarda anche la persona offesa o il suo difensore.

I venti giorni della difesa

Entro venti giorni l’indagato può presentare memorie, produrre documenti, depositare investigazioni difensive, chiedere nuovi atti di indagine o chiedere di essere interrogato. Se chiede l’interrogatorio, il PM deve procedervi. Nuove indagini disposte su richiesta vanno compiute di regola entro trenta giorni, con possibile proroga del GIP.

Cosa non è

Il 415-bis non è una condanna e non è ancora la richiesta di rinvio a giudizio. Dopo il termine difensivo il PM può chiedere l’archiviazione oppure esercitare l’azione penale. La richiesta di rinvio a giudizio è nulla se non è stata preceduta dall’avviso previsto dalla legge.

Perché conta per il lettore

Nei casi mediatici, come le chiusure di indagine su omicidi storici, l’avviso spiega perché i giornali parlano di «fine indagini» e di «verso il processo» senza che esista ancora un’udienza preliminare. Resta la presunzione di non colpevolezza finché non c’è una sentenza definitiva.

Fonti consultate

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Testo originale CurioMondo. Guida evergreen.
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.