Lavori di manutenzione nella stazione di Santhià comportano modifiche per alcuni treni delle linee Torino-Milano e Santhià-Biella San Paolo fino a mercoledì 21 ottobre 2026. L’avviso RFI elenca convogli specifici con variazioni di orario.
Dettagli operativi. Il regionale veloce 2014, nei giorni 20 e 21 ottobre, parte da Milano Centrale alle 07:40 e arriva a Torino Porta Nuova alle 09:35. Il regionale veloce 2045, il 19 e 20 ottobre, viaggia da Torino Porta Nuova alle 21:20 a Milano Centrale alle 23:15.
Sulla Santhià-Biella cambiano anche i regionali 11712, 11713, 11735 e 11734 nelle date indicate.
Chi deve prestare attenzione. Le variazioni sono mirate, ma possono incidere su pendolari e studenti che usano quei numeri di treno o coincidenze a Santhià. Il ritocco di pochi minuti diventa importante quando il cambio è stretto. Chi consulta soltanto l’orario abituale rischia di arrivare dopo la partenza o di non avere tempo sufficiente per il collegamento successivo.
Cosa fare. Verificare il numero del proprio treno sul biglietto o nell’app, quindi confrontarlo con l’avviso RFI. Per i treni 11712 e 11713 le modifiche riguardano il 20 e 21 ottobre; per 11735 e 11734 riguardano il 19 e 20.
Inserire nuovamente l’itinerario nel motore orari il giorno del viaggio e considerare un’alternativa se la coincidenza scende sotto un margine prudente.
Limiti dell’avviso. L’avviso non indica una sospensione totale delle due linee. Le modifiche riguardano i convogli elencati e possono includere variazioni di partenza, arrivo o percorrenza. Altri interventi sulla rete potrebbero essere pubblicati separatamente; per questo il numero del treno è il dato più affidabile per distinguere il proprio caso.
Prima di agire è utile confrontare data, orario, luogo, gestore e identificativo del servizio o della pratica. Un controllo puntuale riduce il rischio di applicare l’avviso a un caso diverso.
Come leggere l’aggiornamento. La comunicazione è particolarmente utile perché concentra modifiche su più giorni e due linee collegate dalla stazione di Santhià. Chi usa un abbonamento e non apre abitualmente un biglietto digitale dovrebbe controllare comunque il viaggio, poiché gli orari salvati in memoria possono non riflettere l’intervento.
