AMT Genova ha comunicato uno sciopero proclamato da UGL Autoferrotranvieri per mercoledì 21 ottobre 2026, motivato dalla sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori. L’astensione dura quattro ore, ma gli orari cambiano tra servizio urbano, provinciale e collegamento sostitutivo della ferrovia Genova-Casella.
Dettagli operativi. Sulla rete urbana il personale su turni, compreso quello viaggiante, si astiene dalle 11:30 alle 15:30; il turno intermedio e le biglietterie interessate fermano nella seconda parte del turno. Sul provinciale la fascia indicata è 10:30-14:30 per il personale su turni e 10:30-14:00 per le biglietterie. Per il bus sostitutivo Genova-Casella la fascia è 11:30-15:30.
Chi deve prestare attenzione. L’avviso riguarda chi usa autobus, metropolitana, impianti speciali e collegamenti provinciali nell’area genovese. La proclamazione è arrivata a ridosso della data in base alla disciplina prevista per proteste legate a gravi eventi che incidono sulla sicurezza.
AMT ricorda che in una precedente iniziativa analoga l’adesione fu molto diversa tra rete urbana, provinciale e impianti, quindi non è corretto presumere un blocco uniforme.
Cosa fare. Chi deve spostarsi nella tarda mattinata o nel primo pomeriggio dovrebbe anticipare o posticipare il viaggio, controllare l’app e i canali AMT poco prima della partenza e considerare margini più ampi per coincidenze ferroviarie o appuntamenti. Per tratte con cambio, conviene verificare separatamente ogni segmento: un mezzo partito prima della fascia non garantisce automaticamente la prosecuzione sull’intera rete.
Limiti dell’avviso. In ambito urbano viene garantito il servizio per le persone con disabilità. Sul provinciale restano garantiti i servizi convenzionati dedicati a persone con disabilità e anziani; noleggi e servizi aggiuntivi sono garantiti soltanto se prenotati prima della proclamazione. Le corse effettive dipendono dall’adesione del personale e possono essere modificate anche durante la giornata.
Prima di agire è utile confrontare data, orario, luogo, gestore e identificativo del servizio o della pratica. Un controllo puntuale riduce il rischio di applicare l’avviso a un caso diverso.
Come leggere l’aggiornamento. L’informazione decisiva non è soltanto la durata di quattro ore, ma la differenza fra rete urbana e provinciale. Per evitare errori, occorre usare come riferimento l’orario del singolo servizio e non un’unica fascia generale. Eventuali aggiornamenti dell’azienda prevalgono su questa sintesi.
