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IA, Altman esclude l’IPO OpenAI nel 2026 e sostiene il rallentamento chiesto da Amodei

Il CEO di OpenAI esclude una quotazione nel 2026. Nello stesso fine settimana sostiene la richiesta di Dario Amodei di rallentare la corsa ai modelli più potenti per rafforzare i controlli di sicurezza.

12 settembre 2026 · Aggiornato il 13 settembre alle 00:55 · 4 min di lettura

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Scena editoriale contestuale ordinaria generata con IA di un laboratorio di ricerca sull’intelligenza artificiale con ricercatori e sistemi di monitoraggio, senza persone pubbliche riconoscibili
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.

Sam Altman ha escluso una quotazione di OpenAI nel 2026, citando anche le preoccupazioni legate alla sicurezza dell’intelligenza artificiale. In un’intervista pubblicata sabato, il CEO ha detto che questo sarebbe un momento poco opportuno per portare la società in Borsa e che OpenAI deve poter prendere decisioni non necessariamente orientate al ritorno immediato degli azionisti.

Reuters ha riportato che Altman non sente una pressione immediata a completare l’IPO e considera prioritario il lavoro ancora necessario su sicurezza e allineamento. Bloomberg Law ha confermato che il 2026 è escluso dal calendario, mentre MarketWatch ha collegato la scelta alla necessità di mantenere maggiore libertà decisionale durante una fase di rapido aumento delle capacità dei modelli.

La novità arriva nello stesso fine settimana in cui Dario Amodei, amministratore delegato di Anthropic, ha chiesto all’industria di rallentare lo sviluppo dei modelli di frontiera. La proposta mira a creare più tempo per valutazioni indipendenti, controlli tecnici e standard comuni prima che i sistemi acquisiscano capacità ancora più autonome.

Altman ha espresso pubblicamente sostegno a parte dell’impostazione di Amodei. Il segnale è rilevante perché OpenAI e Anthropic sono concorrenti diretti nella corsa ai modelli più avanzati: la convergenza sul bisogno di rallentare alcuni passaggi indica che il tema della sicurezza sta diventando un problema di coordinamento dell’intero settore, non soltanto di procedure interne alle singole aziende.

Amodei non propone di fermare completamente la ricerca. Tra le misure indicate ci sono l’accesso continuativo di valutatori esterni ai sistemi interni delle aziende, standard comuni tra i principali laboratori e, in prospettiva, un coordinamento tra governi. Anthropic ha inoltre pubblicato un rapporto sugli abusi individuati sulla propria piattaforma, comprese operazioni informatiche, sorveglianza e frodi.

Il rinvio dell’IPO di OpenAI ha anche conseguenze finanziarie. Una quotazione della società sarebbe tra gli eventi più importanti del settore tecnologico e comporterebbe una maggiore esposizione alle aspettative del mercato. Altman sostiene invece che OpenAI debba conservare margine per sospendere o rallentare decisioni tecniche se emergessero rischi non accettabili.

Il 2027 resta una possibilità discussa per una futura quotazione, ma non è una data definitiva annunciata dalla società. Per ora l’elemento certo è che OpenAI non prevede di debuttare in Borsa nel 2026 e che la sicurezza dei sistemi avanzati è entrata direttamente nelle decisioni strategiche e finanziarie dell’azienda.

Fonti consultate

Redazione CurioMondo
Testo originale CurioMondo. Ultimo aggiornamento editoriale: 13 settembre 2026, ore 00:55.