Domanda del giorno

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Sentire troppo è un difetto?

3 min di letturaCurioMondo

Il difetto, nella frase, non è il sentire. È il troppo. Qualcuno ha deciso che esiste una quantità giusta di emozione e che superarla è un errore da correggere.

Nella vita di tutti i giorni la regola è comoda. Al lavoro si chiede di essere professionali, cioè di non far vedere. In famiglia si chiede di non drammatizzare. Tra amici si ascolta finché il racconto non dura troppo. Chi resta turbato più a lungo degli altri finisce nel gruppo di chi esagera.

A volte un’emozione occupa tutto e non lascia spazio a nient’altro. Allora il problema non è averla provata. È non riuscire più a rimetterla al suo posto. Sono due cose diverse: una è intensità, l’altra è restare bloccati.

La società premia chi sembra stabile. Stabile, però, non significa vuoto. Si può sentire forte e continuare a scegliere. Il difetto non è la sensibilità. È usare la parola troppo per non dover stare vicino a chi sente.

Una domanda già in archivio, su ciò che resta di noi quando il sentire cambiaChe cosa temiamo di perdere quando temiamo di «non essere più noi»?
Fonti consultate

Riflessione editoriale. Non è un test psicologico e non dice quale modo di sentire sia giusto.