Domanda del giorno

Uno spazio per fermarsi e pensare.

La famiglia è un posto in cui si torna o un ruolo da cui non si esce?

3 min di letturaCurioMondo

C’è la casa in cui si rientra la sera, e c’è il posto che ti viene tenuto a tavola anche quando non hai più l’età di quel posto. Le due cose si chiamano entrambe famiglia. Non sono la stessa.

In una si può arrivare stanchi e dire poco. Nell’altra bisogna riprendere la parte: il figlio che non delude, la sorella che media, quello che ha sempre un problema. La parte è più vecchia di te. Qualcuno l’ha scritta prima che potessi firmarla.

Uscire dal ruolo non significa sparire. Significa poter tornare senza recitare. Una telefonata può essere una visita, non un controllo. Un pranzo può essere un pasto, non un processo. Se per essere accolto devi ridiventare chi eri a quindici anni, non stai tornando. Stai rientrando in servizio.

La domanda non chiede di scegliere tra restare e andarsene. Chiede se, quando varchi quella porta, sei una persona o una funzione. Una famiglia tiene meglio quando riconosce chi è arrivato, non solo chi era previsto.

Fonti consultate

Riflessione editoriale. Non è un consiglio clinico e non dice quale famiglia sia giusta.