Domanda del giorno

Uno spazio per fermarsi e pensare.

L'emotività è un rumore da abbassare o il modo in cui ci accorgiamo di ciò che conta?

3 min di letturaCurioMondo

L’emotività viene spesso trattata come un volume troppo alto. Si chiede di abbassarlo, di non esagerare, di tornare ragionevoli. Il risultato non è una persona più lucida. È una persona che ha imparato a non mostrare ciò che prova.

Un sentimento è anche un’informazione. Dice che una frase ha ferito, che una stanza è diventata ostile, che una scelta pesa più di quanto si voglia ammettere. Spegnere il segnale non cancella il fatto. Lo lascia senza nome.

C’è una differenza tra sentire e scaricare tutto addosso a chi è vicino. La prima cosa è una capacità. La seconda è una mancanza di misura. Confonderle serve a chi preferisce un silenzio comodo a una verità scomoda.

La domanda non chiede di piangere di più, né di diventare di pietra. Chiede che fine fa ciò che sentiamo quando ci viene ordinato di fare piano. Se non si può dirlo, non sparisce. Cambia solo posto.

Fonti consultate

Riflessione editoriale. Non è un consiglio clinico e non dice come si deve sentire una persona.