Guida pratica · 20 settembre 2026
Come cambiare DNS su Windows, Mac, Android, iPhone e router
Una guida pratica per scegliere un resolver affidabile, modificare le impostazioni e tornare indietro se la rete smette di funzionare.
Che cosa cambia davvero
Il DNS traduce nomi come curiomondo.it negli indirizzi necessari alla connessione. Cambiare resolver può migliorare affidabilità, applicare filtri familiari o usare protocolli cifrati, ma non aumenta automaticamente la velocità di Internet e non sostituisce una VPN. Il gestore DNS vede le richieste che riceve, quindi la scelta riguarda anche fiducia e privacy. Preferisci operatori con policy chiare, indirizzi pubblicati e assistenza verificabile.
Annota la configurazione attuale prima di modificarla. Molte reti ricevono i DNS automaticamente dal router o dall’operatore: per tornare indietro basta selezionare di nuovo l’opzione automatica. Se il dispositivo appartiene al lavoro o alla scuola, non cambiare parametri gestiti. DNS interni possono essere necessari per stampanti, portali e risorse aziendali.
Windows e Mac
In Windows 11 apri Impostazioni, Rete e Internet, scegli Wi‑Fi o Ethernet, poi la connessione e l’assegnazione server DNS. Seleziona Modifica, Manuale, abilita IPv4 o IPv6 e inserisci gli indirizzi del servizio scelto. Dove disponibile, attiva DNS su HTTPS usando il modello corretto. Salva, chiudi e riapri il browser. Se la rete non funziona, torna su Automatico e riavvia la connessione.
Su macOS apri Impostazioni di Sistema, Rete, seleziona il servizio, Dettagli e DNS. Aggiungi gli indirizzi con il pulsante più e rimuovi quelli personalizzati con meno. Conferma con OK. Le voci possono variare tra versioni: usa la ricerca interna delle impostazioni. Un profilo aziendale o un’app di sicurezza può impedire la modifica; non rimuoverlo senza autorizzazione.
Android, iPhone e router
Su Android il DNS privato protegge le richieste con DNS over TLS: cerca DNS privato nelle impostazioni di rete e inserisci il nome host indicato dal provider, non un indirizzo IP generico. La modalità agisce sul dispositivo, ma alcune reti con portale di accesso possono richiedere di disattivarla temporaneamente. Le singole reti Wi‑Fi consentono anche parametri statici, che vanno usati con cautela perché includono gateway e indirizzo del telefono.
iPhone e iPad permettono di configurare manualmente i DNS per ogni rete Wi‑Fi da Impostazioni, Wi‑Fi, pulsante informazioni, Configura DNS. Per proteggere le richieste su tutte le reti servono profili o app attendibili. Sul router la modifica raggiunge tutti i dispositivi che ricevono la configurazione automaticamente: entra solo dall’indirizzo locale, salva i valori precedenti e non esporre l’amministrazione a Internet.
Test e risoluzione problemi
Dopo la modifica visita alcuni siti noti, prova un dominio nuovo e controlla il resolver con lo strumento ufficiale del servizio. Se una sola pagina non si apre, svuota la cache DNS o riavvia browser e dispositivo. Se nessun sito funziona, ripristina l’impostazione automatica. Un DNS con filtro può bloccare categorie intere: verifica il pannello prima di attribuire il problema alla linea.
Fonti utili: Microsoft Support, guida Apple alle impostazioni DNS, documentazione Android sul DNS privato e istruzioni del produttore del router. Usa gli indirizzi pubblicati direttamente dall’operatore scelto; copiarli da forum o video espone a errori e possibili dirottamenti. Non inserire server ricevuti tramite messaggi o finestre che promettono sblocchi miracolosi.