El Niño è la fase calda di un’oscillazione naturale del sistema oceano-atmosfera del Pacifico tropicale chiamata ENSO. In condizioni normali gli alisei spingono verso ovest l’acqua superficiale più calda, mentre lungo le coste del Sud America risalgono acque profonde e fresche. Durante El Niño gli alisei si indeboliscono e una parte del calore si sposta verso il centro e l’est del bacino.
Il mare non cambia da solo. La nuova distribuzione della temperatura modifica la posizione delle grandi aree di pioggia tropicale e quindi i flussi d’aria in quota. Queste onde atmosferiche possono alterare stagioni delle piogge, correnti a getto e percorsi delle tempeste in regioni lontane. Gli effetti non sono identici in ogni episodio: dipendono da intensità, durata, periodo dell’anno e interazione con altri fenomeni climatici.
Nel Pacifico occidentale El Niño può cambiare l’area in cui nascono i cicloni e la traiettoria seguita dai tifoni. Un anticiclone subtropicale più forte o spostato verso nord può guidare alcune tempeste verso la costa orientale cinese, ma non permette di prevedere da solo dove approderà un singolo sistema. Per la previsione operativa servono satelliti, boe, radar, modelli numerici e misure del vento.
El Niño non è il riscaldamento globale. Il primo è un’oscillazione naturale che alterna fasi calde, neutre e fredde; il secondo è una tendenza di lungo periodo causata soprattutto dall’aumento dei gas serra. I due processi possono sommarsi: un oceano mediamente più caldo contiene più energia e un’atmosfera più calda può trattenere più vapore, rendendo possibili precipitazioni più intense quando le condizioni favorevoli si incontrano.
Per valutare i rischi locali conta anche il territorio. La stessa quantità di pioggia produce effetti diversi su un suolo asciutto, su un pendio già saturo o in una città con drenaggio insufficiente. Le alluvioni dipendono quindi dall’incontro tra evento meteorologico, vulnerabilità e esposizione delle persone. L’allerta non si basa soltanto sulla categoria del tifone, ma anche su fiumi, frane, mareggiate e accumuli previsti.
Questo contesto aiuta a leggere la notizia sul tifone Saudel e le alluvioni in Cina: gli scienziati possono indicare che El Niño ha reso più probabile una certa configurazione atmosferica senza affermare che abbia “causato” da solo ogni danno osservato.